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Riciclare le Bucce di Arance, Limoni e Agrumi in genere!

Stella con bucce d'arancia
E' stagione di arance, belle profumate e salutari.
E' una meraviglia sbucciarle il loro intenso aroma accarezza e appaga con forza il nostro olfatto, un senso molto esigente!

Nella buccia d'arancia si trova il prezioso e inebriante olio essenziale che potete "catturare" pizzicando con decisione un frammento di buccia.
Ecco svelato il segreto di come trovare un aroma naturale pronto a insaporire di pizzico in pizzico bevande, torte o anche semplicemente le vostre narici!

Se siete un po' stressati o tesi provate a schiacciare sotto il naso una bella buccia d'arancia trarrete immediatamente giovamento dal profumo che rilassa calma e rasserena.

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Decori da Mangiare per l'Albero di Natale

L'Albero di Natale da mangiare
Il Natale ce lo immaginiamo tutti scintillante e glitterato.
Io invece vorrei riscoprire insieme a voi l'albero da mangiare.

Un tempo era così all'Albero di Natale si appendevano biscotti, caramelle, cioccolatini, mandarini, frutta secca e a poco a poco lo si mangiava..

Ho ereditato questa tradizione da un'amica che non vedo da anni ma ogni volta che è Natale mentre appendo i miei decori mangerecci a lei tornano i miei pensieri e i miei auguri.

Sarà facilissimo decorare il vostro albero sarà sufficente fare catenelle di caramelle
pendenti di biscotti e perchè no di cioccolatini.

Qualche mandarino infiocchettato colorerà vivacemente tutto l'insieme e regalerà un aroma persistente al vostro Albero di Natale da mangiare.
Non scordatevi di fare anche dei bellissimi cornetti con dentro caramelle e frutta secca.
Tipo questi proposti da Ikea vuoti ma nulla vieta di riempirli con leccornie a volontà!
O di farli homemade con un po di carta da regalo.
Potete anche creare deliziose scatoline sorpresa incartate e appese, con qualche fiocco dorato invoglieranno tutti a farsi aprire.

Non male l'idea di fare lunghe strisce di popcorn sarà sufficente infilzare con un ago i soffici chicchi appena scoppiati salati o dolci come preferisce il vostro palato.

Quindi forza date libero sfogo alla vostra creatività!

Buon Natale!

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Ma il Miele di Tarassaco chi lo fa? Tu o le api?

Ape su Fiore di Tarassaco
Una ricetta facile facile, perfetta perfetta, veloce veloce!
Il miele di Tarassaco!

No non dovete volare di fiore in fiore e neppure rannicchiarvi in un'arnia, e nemmeno raccogliere polline o farvi spuntare il pungiglione!

Dovete solo raccogliere 4 manciate di fior di Tarassaco (alias Dente di Leone o Piscialetto).

Mi raccomando fatelo lontano da strade trafficate o giardini frequentati da cani..... dovete poi mangiarlo il "Miele di Tarassaco" quindi attenzione al luogo di raccolta!

Mettete le vostre 4 manciate di Fiori di Tarassaco in un litro di acqua fredda e lasciateli a riposare per una notte.

Il giorno dopo li strizzerete e metterete il liquido così ottenuto sul fuoco non prima di averv aggiunto un kg di zucchero e a un limone bio tagliato a rondelle.

La fiamma dovrà essere bassissima e il preparato dovrà scaldarsi lentamente fino al bollore.

Una volta raggiunto il bollore spegnete lasciate raffreddare e ripetete l'operazione per 3 volte o comunque fino a quando il preparato avrà raggiunto la consistenza del miele!

Assaggiate e ditemi non siete state delle bravissime api regine?
Non avete prodotto da sole un Miele di Tarassaco squisito e sano?

Farà benissimo a tutta la famiglia grazie alle proprietà dei Fiori di Tarassaco che la preparazione è riuscita a mantenere integre e a riversare intatte e benefiche in questo meraviglioso Miele di Tarassaco casalingo.
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Pet flowers, metamorfosi di una bottiglia di plastica

Pet flower
Se osservi con attenzione  il fondo delle bottiglie in Pet puoi scorgere un fiore!
Si si guarda con attenzione.... lo vedi?
Se non ti sembra un fiore presto lo sarà e sarai proprio tu a realzzarlo in poco tempo e con gran divertimento.

Ingredienti per questo attacco di ricicl-arte: forbici e bottiglie di plastica vuote

Prendi la tua bottiglia di plastica togli il tappo e schiacciandola appiattiscila per riuscire a fare un taglietto con le forbici.
Allarga il taglietto e taglia ruotando la bottiglia in modo che rimanga solo il fondo.
Rifila la parte in eccesso tagliando fino alle scanalature.

Ecco che comincia ad apparire il nostro fiore.
Fai dei taglietti lungo le scanalature e ora spingi in fuori in corrispondenza delle bombature.

Ora arrotonda i futuri petali tagliandoli grossolanamente con le forbici.

Prendi un accendino o una candela  passa velocemente attorno ai fiori per dargli una forma perfetta.
Con il caldo ella fiamma il pet si arriccia e si restringe.

Ecco realizzato il nostro fiore che potrà decorare persino l'albero di natale.

Buona  visione.



   

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La Chelidonia rischiara la vista

Celidonia o erba delle rondini
Stamattina, mentre speditamente camminavo in direzione della posta, in una giornata veramente uggiosa, vedo far capolino al finire dell'asfalto una bellissima pianta di Chelidonia con i suoi inconfondibili fiorellini giallo intenso.

Era lì soffocata da sterpi e cemento che elegantemente si ergeva, fiorita e fiera come a ricordarmi che urge avere più rispetto per la nostra terra che riesce ancora malgrado tutto a dare i suoi frutti migliori.

Mi ha molto colpito questo incontro e molto rasserenato, ho trovato qualcosa di simbolico, un suggerimento prezioso che la pianta ha voluto donarmi, in una giornata così scura e piovviginosa i suoi fiorellini gialli e belli mi hanno regalato la voglia di sorridere e di guardare con occhi diversi la strada da fare.

Nota fin dall'antichità fra i tanti regali che questa pianta ci fa c'è quello di rischiarare la vista, simbolicamente quindi ho colto un messaggio profondo, un avvertimento preciso: forse non stai guardando con occhio lucido la strada che stai percorrendo quindi urge meditare e rivalutare.

Avevo studiato a lungo la Chelidonia in passato per questo immediatamente mi è venuto in mente che il suo nome viene dal greco e significa rondine: pare che le rondini la scelgano da sempre per curare gli occhi dei piccoli che non ci vedono ridandogli la vista.
da qui ne discende una delle tante forme popolari con cui viene chiamata: erba delle rondini.

Di questo parere è anche la Trebes che indica la Chelidonia come efficace rimedio per rischiarare  e migliorare la vista.
Ma non finisce qui pestata e applicata su piedi ed unghie toglie le micosi.

E' così tanto generosa e instancabile che la Celidonia è sempre verde, anche in inverno se avete la fortuna di ricordarvi dove l'avete incontrata potete beneficiare delle sue parti anche sotto la neve.
 
Se viene spezzata la pianta piange intense lacrime gialle per questo è impossibile confondere la Celidonia con altre specie simili.

L'utilzzo della pianta va fatto da mani esperte, non improvvisatevi mai medici di voi stessi, anche le piante devono essere utilizzate cum granus salis!

Fra gli usi più popolari della Celidonia ricordiamo che viene spesso consigliato il suo latte caustico in toccature per risolvere verruche calli e porri.

Se conoscete altri usi o avete consigli non esitate a scriverli nei commenti, farà piacere a tutti leggerli!
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La torta di mele e boccioli di Tata Tella

Stamattina ho portato il mio Pulcino all'asilo.
La ci son le Tate e che Tate!

Devo dire che siamo davvero fortunati io e Pulcino Ballerino,abbiamo incontrato delle Tate meravigliose piene di voglia di esserci, sì di esserci.
Si vede, si respira, si capisce, quelle Tate son li per far le Tate con amore e con tanta passione.

Stamattina mi hanno accolto con una bellissima Torta di mele!
Che ci siam sbaffate da Mamma a Mamma!
Direte che cosa c'è di speciale in una torta di mele?

L'amore di Tata Tella che l'ha decorata con boccioli di rose fatte con le mele!
Deliziosa la torta, deliziosa la Tata ed eccovi la ricetta che mi ha confidato in gran segreto!

Torta di mele con boccioli di Rosa
200 gr di farina biologica
130 gr di zucchero (se la mela è asprigna mettine 150)
60 gr di olio extra vergine spremuto a freddo
2 uova intere (mi raccomando biologiche allevate a terra)
1/2 bustina di lievito per dolci
un limone non trattato (buccia grattugiata e succo)
una tazzina di latte
4 o più mele (la quantità dipende dalla grandezza delle mele) tagliate in tocchetti o a rondelle (decidi tu)

Sbatti bene uova e zucchero, aggiungi l'olio, il succo e la buccia del limone, la farina setacciata e il lievito sciolto nel latte.
Mescola con cura, il composto deve essere liscio e cremoso!
Prendi una teglia di 25-26 cm imburrala e infarinala, versa il composto e affondaci i tocchetti di mela.
Prendi una mela sbucciala e tagliala in modo da creare dei nastri che avvolgerai su se stessi per formare tante piccole rose che appoggerai sulla torta.
Ora spolvera il tutto con un po' di zucchero e inforna a 180 gr per circa 35 minuti e .....

GNAM GNAM GNAM
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Published 10:46 by with 0 comment

Ti presento Lino Chiocciolino, il folletto raccontastorie!

Io son Lino Chiocciolino cantastorie birichino,
Un folletto col berretto un amico assai perfetto.
Sempre pronto nel racconto non mi faccio mai lo sconto
Se mi appoggi sul comò al mattino tornerò
per giocare insieme a te almen fin alle tre

Trovo deliziosissima questa idea facile da realizzare ma allo stesso tempo bellissima.
Vi serve una chiocciola (ovviamente senza lumaca!) un bastoncino, un po' di stoffa, una pallina di carta e tanta fantasia.

Se non avete la chiocciola potete usare una conchiglia è un po' più difficile da bucare ma molto adatta come casetta del nostro folletto.

Il vostro piccino rimarrà estasiato vedendo Lino Chiocciolino che appare e scompare dalla sua casetta!

Chiocciolino sarà un ottimo cantastorie, a noi Mamme basterà un po' di fantasia e insieme a Chiocciolino sarà più facile far addormentare i nostri piccini.

Le istruzioni passo passo le trovate sul sito giocomania, c'è anche il filmato per realizzare il vostro  Chiocciola folletto.

Il mio si chiama Lino Chiocciolino, canta balla, narra e ci accompagna a far la nanna!

Che prezioso insostituibile magico aiutante!
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Published 22:23 by with 0 comment

Il sacco dell'asilo

Il sacco dell'asilo
Ecco giunta l'ora dell'asilo.

Nell'elenco di ciò che serve compare anche il sacco dove riporre un cambio completo e il bavaglino.

I soliti sacchi anonimi a quadrettini azzurri e bianchi mi son sembrati veramente troppo semplici per accompagnare un evento così speciale!

E allora ho cercato di trasformarne uno da sacco semplice a un sacco bello!

Fra i tanti giochini ecco comparire qualcosa di attaccabile:
una chiave inglese,
un fiorellino azzurro
una ruota di macchinina
mezza moletta con lumaca
una macchinina

il risultato lo vedete in foto la realizzazione semplice ma d'effetto!
La scritta con il pennarello indelebile mi è sembrata molto appropriata all'insieme!

Io mi sono divertita un sacco e il sacco è davvero piaciuto a tutti,
per forza è un sacco bello!

Se non volete acquistare il sacco e volete cimentarvi nella sua confezione sappiate che è molto semplice

Vi basterà ritagliare da una stoffa a piacimento due rettangoli da 50x60 e cucirli fra di loro
Lasciiate un orlo abbastanza alto per infilare un nastrino che vi servirà per stringere il sacco.

In alternativa potete benissimo utilizzare una federa piccolina e poi decorarla a piacere.

Con questa 1000 idea
con Il Pallottoliere inSCATOLAto e riciclato
con il Segnalibro riciclato
partecipo al contest Back to School di MammaFelice.it




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Published 17:04 by with 0 comment

Come puoi scegliere le giuste scarpine?

Chi è Mamma lo sa! Scegliere le scarpine per il proprio bambino prima dei tre anni è una bella impresa!
Fortunatamente il sistema per non commettere errori c'è!

La prima cosa da sapere è che i piedini dei bambini fino a tre anni sono tutti piatti e poco sensibili!
Nessuna sorpresa dunque se il sassolino nella scarpa non gli provoca nessun fastidio!

Così sarà per le scarpine strette, se sbagliamo a comprargliele difficilmente ce ne accorgeremo e questo è un bel guaio che può ripercuotersi anche sugli acquisti futuri.
Se oggi gli compriamo il 22 convinte che sia giusto la prossima scarpina sarà del 23 e via di seguito....
E se avessimo sbagliato dall'inizio?

Altra cosa da sapere è che il piedino del nostro piccino è molto molto molto elastico quindi la scarpina anche stretta può entare lo stesso, lui sarà costretto a tenere le ditina piegate su se stesse e noi non avremo modo di accorgercene sorattutto se la scarpa è chiusa e sagomata davanti.

Per lo stesso motivo inutile mettere un dito tra il suo calcagno e la scarpina: anche se passa potrebbe essere ugualmente stretta!

E allora che fare?
E' semplicissimo! sfilate la soletta della scarpina che state per acquistare e appoggiatela sotto il piedino scalzo e libero, se la soletta contiene il piede è giusta!

Mi raccomando ..... melius abundare quam deficere! STATE LARGHE!

Ultima raccomandazione teneteli scalzi il più possibile!
Fino ai tre anni niente plantari o altre diavolerie del genere.... il piedino non si è ancora completamente formato del tutto.
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Published 10:00 by with 0 comment

Massaggio fai da te! Elisir di lunga vita

La pratica del massaggio è fonte di buona salute, rilassa, distende, aiuta il corpo a disintossicarsi e ci permette di creare un momento di intimità che ci regala uno spazio rigenerante di immenso valore.
Non è necessario affidarsi alle mani esperte di un costoso massaggiatore per trarre al massimo l'effetto benefico di questa pratica antica.

Se hai dato un'occhiata ai post del mio blog hai visto che la parola far da se appare spesso e anche questa volta affidiamoci a un buon e vigoroso automassaggio per ritrovare un po' di energia vitale che abbiamo perso strada facendo,
Fondamentale è ricavare uno spazio temporale tutto per noi! Ci serviranno circa 40 minuti due volte alla settimana, non mi dite che non ce la fate perchè non ci credo!
Ricordatevi che se riuscirete ad autofrizionarvi otterrere l'intero ringiovanimento di corpo e spirito.

Per eseguire una giusta frizione o automassaggio ricordatevi che è necessario raggiungere tutto il vostro corpo dalla testa ai piedi, con precisione e amorevole dedizione.
Durante i vostri 40 minuti dovete volervi bene e prendere cura di voi stesse senza compromessi, dovete dimenticare tutto e concentrarvi solo su quello che state facendo.
La stanza da bagno è perfetta per cominciare la vostra pratica di automassaggio, dovrà essere ben riscaldata e voi dovrete avere preventivamente scaldato un olio che userete senza parsimonia.
Io consiglio di cominciare con un olio di mandorle dolci biologico e puro che potrete trovare in tutte le erboristerie a cifre modeste e che potrete riscaldare mettendolo in una scodella un po' calda, potrete poi mantenere la temperatura appoggiando la scodella sul termosifone in inverno oppure mettendo l'olio caldo in un piccolo thermos.

Ricordatevi che il mattino ha l'oro in bocca e che sarebbe bene riuscire ad automassaggiarsi durante le prime ore della giornata.


Come si fa?Istruzioni per un buon massaggio
La TESTA
Cominciamo dalla testa ungetevi le mani e fate scivolare qualche goccia di olio nella scriminatura dei capelli e cominciate un leggero massaggio con piccoli e decisi movimenti circolari come se steste lavandovi i capeli.
Chinate la testa in avanti, e fare scivolare qualche goccia di olio sulla nuca e continuate a massaggiare a picoli cerchi verso le vostre orecchie, Per aumentare l'irrorazione del cuoio cappelluto tirate delicatamente le ciocche dei vostri capelli e picchiettate con i polpastrelli tutta la cute.
Per ultimo rimassaggiate con cura l'intera testa.

Ora dedicatevi al VISO!
Ungetevi bene i polpastrelli non siate parsimoniosi l'olio aiuta le vostre mani a scorrere con facilità sulla vostra pelle e a rendere fluidi, piacevoli ed efficaci i vostri movimenti.
Cominciate dalla fronte al centro delle sopracciglia là dove risiede il terzo occhio, con i 2 polpastelli accarezzate dolcemente e con movimenti regolari dal naso verso la fronte,
Poi passate alle tempie compiendo piccoli cerchi indugiate nella zona compresat ra la fine dell'occhio e l'attaccatura dei capelli.
Ora procedete lungo la fronte scendete sugli zigoni ripassando per le tempie accarezzate il vostro naso e sfregatene l'incavo, dedicate attenzione al mento appoggiando nella naturale depressione tra il labbro inferiore e il mento il dito indice e sfilandolo verso l'orecchio.
Con i pollici messi al centro del collo abbracciate il vostro collo e spingete le dite fino alla nuca  ora sfregate in su  in giù.
Dedicatevi al collo e partendo dall'osso della scapola accarezzate con decisione dall'alto al basso e poi al centro portando il mento in avanti e accarezzandolo decisesamente verso l'alto.

Le BRACCIA
dovranno essere massaggiate partendo dall'alto con i soliti movimenti piccoli e circolari e una buona dose i olio, usate per prima la mano destra e massaggiate il braccio sinistro davanti e dietro finite all'altezza del polso. Ripetete dall'altra parte.

Le MANI,
devono essere massaggiate partendo dal dorso cominciando dal polso verso la punta delle dita.

Le DITA,
dovranno essere accarezzate una ad una e leggermente ruotate.
Non dimenticatevi del palmo della mano che massaggerete cominciando dall'attaccatura del polso verso le dita con il pollice.

E' ora del TRONCO
Massaggiate con ampi cerchi partendo dalle spalle fino all'ombelico, siate leggeri nella zona delle costole, arrivati all'ombelico appoggiate la mano destra ben aperta sotto e l'altra sopra l'ombelico  e cominciate a massaggiare portando con movimento circolare la mano destra al posto ella sinistra e viceversa.
Questo movimento aiuta la peristali intestinale ed è un toccasana per gli stitici.
Ora massaggiate la schiena dal coccige in su fin dove arrivate, per ultima la parte laterale della schiena i fianchi per intenderci.

Tocca alle GAMBE
Se avete un po' di ritenzione idrica o cellulite prediligete il massaggio dal basso verso l'altoe il tocco leggero.
Come al solito ungete la gamba e cominciate a frizionarla partendo dalle natiche con ampi cerchi che disegnerete in senso orario.
Ora abbracciate la gamba con le due mani mettendone una all'interno della coscia euna sull'esterno,
ora frizionate verso il basso con movimenti decisi.
Movimenti circolari invece devono essere applicati davanti e dietro e particolare attenzione la porrete al ginocchio che massaggerete in senso circolare con delicatezza.
Scendete ora verso il tallone e massaggiate l'intera parte poi risalite per tutta la gambam ripetete piu' volte,

I PIEDI
dovrete massaggiarli come le mani descrivendo piccoli cerchi partendo dal collo del piedefino alle dita,
ricordatevi di far ruotare ogni singolo dito e tirarlo con delicatezza.
Se avete ancra un po' di tempo dedicatevi alle piante dei vostri piedie come avete fatto per il palmo della mano massaggiatelo con il pollice.




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Nella la Coccinella portafortuna

Nella la Coccinella con sua sorella
Come si fa a resistere al fascino delle coccinelle?
Impossibile, tutti sanno che portano fortuna, non importa il colore e neppure la quantità di puntini che hanno sulle ali.
Tutte le abbiamo ammirate e cercate rosse arancioni e gialle

Io ho pensato di trasformare qualche bel sassolino in una coccinella portafortuna da regalare quà e là.
E' semplicissimo trasformare un bel sasso panciuto in Ciao mi chiamo Nella la Coccinella ma dobbiamo procedere con ordine.

Prima di tutto occorre un bel sasso grassoccio l'importante è che sia piatto sotto e bombato sopra, insomma se lo guardate attentamente deve darvi l'idea di poter essere un'ottima Coccinella.
Il nostro sasso dovrà anche essere liscio, sarà perfetto un bel ciotolo grassoccio raccolto in riva al fiume dove l'acqua l'avrà certamente levigato a dovere.

Scelto il sasso il più è fatto.
Davvero! Manca solo un po' di colore che provvediamo immediatamente a dare.

Prendi il tuo sasso e coloralo interamente di nero, ti consiglio di usare i colori acrilici che asciugano in un lampo e non temono l'umidità o in alternativa come ci ha insegnato Art Attack usa una miscela di  colori a tempera e colla vinilica.

Una volta asciugata la base nera è ora di dare alla nostra Coccinella due belle ali Rosse brillanti.
Per fare questo dovrai dividere idealmente il tuo sasso in due e disegnare 2 semicerchi che siano un po' distanti fra loro e farli terminare sotto al sasso.
Ora mancano i puntini o puntoni scegli tu io ne ho messi 6!

Ecco la nostra Nella la Coccinella ha le ali ora facciamogli una bella faccetta,

Dovrai usare il colore bianco per occhi e antenne e il rosso per la bocca.

Hai visto?Facile e divertente.
Ora puoi decidere se tenerla tu o regalarla


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Consigli per unghie natural style

Che fascino le unghie lunghe, laccate e ben curate!
Facile farsele ricostruire, ingellare, lucidare dalla mano esperta di qualche brava professionista, ma ci sono anche trucchi e stratagemmi quaotidiani per prendersi cura della propria manicure con ottimi risultati.

L'unghia più bella è sicuramente quella più sana quindi una buona alimentazione ricca di cibi sani e ricchi di vitamine e sali minerali aiuterà il nostro organismo rinforzare la cheratina di cui sono composti unghie  e capelli.
Sono perfetti latticini, pesce, riso, legumi, cereali meglio se integrali, frutta e verdura.

Dovrete avere cura delle vostre unghie costantemente! Attenzione ai detersivi che possono se troppo aggressivi rovinarle.
Mettete sempre i guanti e cercate di proteggere i vostri artigli con una buona crema nutriente che possa contrastare anche l'effetto degli agenti atmosferici.
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Published 16:56 by with 0 comment

Sai mantenere i tuoi denti sani, profumati e belli?


Pulirsi i denti sembra facile ma non lo è!
Ricordo che al Liceo avevo una compagna di classe che dedicava un sacco di tempo alla pulizia della sua bocca e io rimanevo un po' stupita e mi sembrava tempo sprecato!
Ho dovuto imparare a caro prezzo che lei aveva ragione e io torto.

Consiglio a tutti a tutte le età di non sottovalutare la corretta igiene dentale che vi farà risparmiare lunghi costosi e dolorosi incontri con il dentista.

Eccovi il vademecum per la corretta pulizia dei vostri denti
alla fine di ogni pasto lavatevi i denti
usate uno spazzolino con setole morbide e cambiatelo spesso (ogni 2-3 mesi)
utilizzate il filo interdentale per rimuovere i residui di cibo
usate gli scovolini fra un dente e l'altro per rimuovere placca e cibo
ricordatevi di spazzolare anche la lingua
spazzolate i denti con movimenti dall'alto al basso partendo dalla gengiva 
impugnate con mano ferma lo spazzolino inclinandolo di 45°
fate una detartrasi (rimozione del tartaro) dal dentista almeno 1 volta all'anno

Ed ecco la ricetta perfetta per un ecodentifricio doc

ingredienti
argilla verde ventilata 1 cucchiaio
bicarbonato di sodio 1/2 cucciaino da caffè
miscela di oli essenziali  di rosmarino, tea tree, lavanda e salvia 1 goccia puri e per uso alimentare

mescolate insieme tutti gli ingredienti con un po' d'acqua e usate come un normale dentifricio 
attenzione alla goccia di olio essenziale non esagerate con le dosi  l'olio essenziale puro puo' causare irritazioni 

Curiosità
Sapete cosa si usava in passato al posto del dentifricio?
Il sapone di marsiglia puro
ha un gusto orrendo ma pulisce benissimo

Siete convinti che il fluoro sia l'optimum per il vostro sorriso?
sbagliato! è tossico e nocivo!

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Published 20:17 by with 0 comment

La sapete fare una barchetta di carta?



Mi piace moltissimo utilizzare la carta è un materiale molto versatile.
Mi piace toccarla, sceglierla, disegnarla, scriverla e trasformarla.

Nelle mie lunghe passeggiate pomeridiane al parco con Rayan, mi capita spesso di incontrare un simpatico vecchietto sempre a spasso con la moglie che regala a noi Mamme poesie rimate inventate lì per lì e ai bambini deliziose barchette di carta.

Purtroppo l'ultima barchetta Rayan l'ha persa con inevitabile pianto incosnsolabile.

L'unico rimedio era rifargliene una, ma purtroppo io non sono capace o meglio non ero capace perchè è bastato cercare un bel video esplicativo su you tube prendere un bel foglio di carta e trasformarlo in una bellissima barchetta che ha restituito immediatamente a Rayan il sorriso.

Ovviamente l'ho accompagnata con una canzoncina dello Zecchino d'Oro che parla guarda caso di un nonno occasionale proprio come il mio vecchietto del parco......

Ecco prima uno e poi l'altro video.

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Published 02:48 by with 0 comment

La collana con le casine

Per le vie del centro guardando nelle vetrine ecco spuntare una collana molto carina e originale.

E' davvero insolita,
sembra che sia stata fatta con ritagli di fumetti.....
c'è una casina .....  un alberello ......
sembrano quelli degli album da colorare dei bambini.

Come al solito mia sorella la fotografa e la archivia.

Perfetto attacco d'arte per passare un pomeriggio super creativo approfittando dell'aria condizionata e fregandosene allegramente dei 40 gradi esterni.

Prepariamoci dunque è l'ora della ricreazione!

Serve davvero pochissimo per realizzarla!




ecco gli "ingredienti" necessari:

una catenella di plastica facilmente reperibile nei negozi fai da te
compensato
carta vetrata
pennelli e colori acrilici
nastrino in tinta
traforo
trapano con punta da legno nr 3 o in alternativa un chiodo


Come si fa?
Prendete 74 cm di catenella e contate gli anelli che dovranno essere dispari per garantire la simmetria nel montaggio.
Disegnate sul compensato casine e alberini tagliateli con il traforo e bucateli
Scartavetrate per rendere liscia e uniforme ciascuna sagoma.
Dipingete con l'acrilico bianco casine e alberelli e una volta asciutti colorateli.
Ora dovete soltanto assemblare il tutto!
Usate il nastrino per fissare con un fiocchetto le casine e gli alberelli alla collana.

L'attacco d'arte è perfettamente riuscito.

Potete ovviamente sostituire case e alberi con qualsiasi altro soggetto!



Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia License.
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Published 17:07 by with 1 comment

Niente cherry per fare un buon cherry!

Ricetta perfetta dello Cherry


Spoonbridge



Scommetto che anche tu sei convinta che per fare un buon Cherry servano le ciliegie .....
magari quelle buone scelte con cura belle mature, rosse e profumate.

No proprio no! 
La ricetta dello Cherry non le prevede .... neanche l'ombra!
Bizzarro ma assolutamente vero.

Ti servono solo le foglie delle amarene!


Ecco la Ricetta perfetta per uno Cherry doc

100 foglie di amarene non trattate e ben lavate 
1 litro di vino rosso fermo ad alta gradazione tipo Chianti
1/2 kg di zucchero
1/2 litro di alcool puro a 95°

Hai tutto?
Procediamo è semplicissimo

Fai macerare le foglie di amarena nel vino per 20 gg al buio e mescola il tutto di tanto in tanto
Togli le foglie strizzale e aggiungi lo zucchero
Versa il tutto in una pentola e porta a ebollizione
Fai raffreddare a temperatura ambiente
Ora aggiungi l'alcool, mescola bene, filtra e imbottiglia
Se resisti consuma il tutto dopo un anno

Il tuo Cherry senza Cherry è pronto.

Puoi utilizzare lo Cherry come regalo, avendo cura di scegliere una bella bottiglia magari decorata con le tue mani, un biglietto d'auguri completerà l'opera.

Lo Cherry puo' essere servito a temperatura ambiente o freddo in piccoli bicchieri, magari  insieme a una buona crostata di ciliegie ops volevo dire Cherry naturalmente :)

Puo' diventare anche l'ingrediente principale di cocktails per chi ama i sapori dolci e fruttati.

Per un tocco davvero speciale potete accompagnare lo Cherry allo champagne mettendone una quantità a piacere in fondo a un bicchiere (perfetto se userete un flut) ben raffreddato nel quale verserete le bollicine.










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Published 17:57 by with 0 comment

Cosa c'entrano i mutandoni con la Guerra?e con lo Zecchino d'Oro?

Come tutte le Mamme passo ore a cercare di fare dormire il mio piccino.
Lui adora le canzoncine colpa mia che canto sempre.

Cerco sempre su youtube qualche canzone carina e direi che il notissimo Zecchino d'Oro è la risorsa migliore.
Ormai le so tutte a memoria, mi piace ascoltarle, torno bambina a cantarle, mettono me e il mio piccino di buon umore.

Consiglio a tutte voi di ascoltare le canzoni dello Zecchino d'oro con particolare attenzione al significato dei testi in alcune veramente bello e soprattutto educativo.

Ultimamente ne ho trovata una bellissima LA GUERRA DEI MUTANDONI.
Voglio condividerla con tutti voi, per farvela cantare con la speranza che i nostri piccini possano imparare a scegliere sempre e comunque una strada di pace per risovere ogni tipo di controversia.

 ecco il bellissimo testo e in fondo il divertende filmato 

Guido Baldo de Baldonis 
il marchese di Belmonte è arrabbiato col visconte
Passepartout de Champignon

I suoi panni ad asciugare gli nascondono il tramonto
non sopporto questo affronto il Marchese manda a dir

Ma il Visconte gli risponde stendero' quando mi pare 
se il tramonto vuoi giuardare sulla torre puoi andar

Nessun cede allora è guerra son gli eserciti schierati
ma d'un tatto fra i soldati una voce salta su
E no e no la guerra proprio no 
E no e no la guerra proprio no 
tutti alla fine perdono tutti alla fine piangono 
e no e no la guerra proprio no bisogna che nel mondo si impari a dire no 

Mentre noi ci busseremo con i pugni e gli spintoni
lui non sposta i mutandoni, l'altro non fa un passo in più.

Ed allora ogni soldato giocherà a rubabandiera
così ognuno questa sera dai suoi cari tornerà!


Il marchese è quà stupito, stupefatto è là il visconte:
nella piana di Belmonte la battaglia non si fa!

Danno ordini arrabbiati con tamburi e con fanfare,
ma son tutti lì a giocare: la battaglia non si fa!

E no e no la guerra proprio no 
E no e no la guerra proprio no 
tutti alla fine perdono tutti alla fine piangono 
e no e no la guerra proprio no bisogna che nel mondo si impari a dire no 

grazie all'autore Gabriele Baldoni e allo Zecchino d'Oro

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Abbronzante naturale

Conoscete Maria Grazia Spalluto, l'erborista della Prova del cuoco?
Nell'ultima edizione della Prova del Cuoco ci ha dato parecchi buoni consigli.
Io li ho provati tutti sono facili e efficaci!

Eccone uno: l'oleolito di carota
Bastano 4 caroteolio di semi di girasole per confezionare in casa un ottimo abbronzante naturale.

Dovrete procurarvi dell'olio di girasole spremuto a freddo e 4 carote abbastanza grosse fresche e biologiche.
Tritate finemente le carote e copritele di olio. 
Mettetele  a macerare in un luogo buio per una settimana poi filtrate il tutto e conservatelo in una bottiglia di vetro scura.

Avrete così ottenuto un oleolito di carota ricco di sostanze preziose per la nostra pelle: il betacarotene  l'omega 3 e la vitamina A.

Potete usare questo oleolito in mille modi, potete utilizzarlo per condire insalate oppure come autoabbronzante naturale perfetto per le gambe o come crema dopobagno o come lenitivo sulle scottature 

Se il colore sulla vostra pelle è troppo arancione o giallo potete miscelarlo con olio di mallo di noce fino ad ottenere il colore desiderato.
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VUOI DIMAGRIRE VELOCEMENTE GRATIS SENZA DIETA?

Oppalaaaaa che titolone direte voi!
Esagerata penseranno i più!

Eppur si dimagrisce per davvero e non solo!

Antefatto:
Come sempre prima di andare in ferie passo dalla mia parrucchiera per l'ultimo taglio ed ecco che la mia vicina di casa mi da una serie di fotocopie da restituire proprio alla parrucchiera.

La curiosità é tanta e l'occhio cade sul titolo mai sentito prima BAGNI DERIVATIVI.
Benissimo ho il tempo di un taglio e piega per farmeli spiegare.

La parrucchiera alternativa mi parla di un metodo che fa DIMAGRIRE VELOCEMENTE GRATIS E SENZA DIETA.
So che non scherza la conosco da anni e tutto cio che consiglia alle sue clienti l'ha prima personalmente testato.

VELOCEMENTE assicura chi l'ha provato che il risultato è presto visibile
GRATIS servono solo acqua fredda e un guanto da bagno
SENZA DIETA il regime alimentare non influenza l'effetto disintossicante dei bagni derivativi.

Per BAGNO DERIVATIVO si intende la leggera frizione fatta con un guanto di cotone o una spugna e il raffrescamento ottenuto tamite l'utilizzo di acqua fresca a 18 gradi delle parti intime esattamente la parte piu bassa delkle pieghe inguinali sia nell'uomo che nella donna.


Bagno perchè si utilizza l'acqua derivativo perchè fa derivare nel senso di viaggiare per essere espulse le sostanze in eccesso come i grassi.

Pare che lo scopritore del bagno derivativo abbia tratto ispirazione dal comportamento della sua gatta che ogni volta che non stava bene passava ore a leccarsi la piega inguinale.

In effetti a ben pensarci tutti i mammiferi tengono le loro parti intime ben ventilate anche al polo nord! Avete mai visto un orso con le mutande?e se ci pensate non c'è niente di più fastidioso del calore nelle parti intime!

France Guillain autrice di diversi libri sull'argomento, sostiene che anche l'uomo come tutti i mammiferi d'istinto terrebbe le sue parti intime scoperte!
L'anatomia umana è fatta per essere in grado di autoprodurre il bagnio derivativo: il sudore che produciamo quando c'è caldo scivola naturalmente verso il basso fino ad arrivare alla piega inguinale dove grazie alla naturale frizione prodotta dal camminare evapora producendo così freschezza!

 

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Sciroppo salvia e limone

D'estate cerchiamo sempre qualcosa di dissentante che ci regali una persistente sensazione di freschezza.
Eccovi una ricetta facile facile trovata nel quaderno della nonna che piacerà a grandi e piccini.

Raccogliete 8 belle manciate di salvia e mettetele a macerare per 24 ore in tre litri d'acqua.
Aggiungete la buccia e il succo di 8 limoni non trattati e 3 chilogrammi di zucchero.
Mescolate e fate bollire il tutto per pochi minuti il tempo necessario a far sciogliere lo zucchero.

Il vostro sciroppo è pronto per essere imbottigliato.

Servitelo con abbondante acqua fresca.

Allo stesso modo potete ottenere un buon sciroppo alla menta ma dovrete fare bollire la menta per 5 minuti senza zucchero che andrà aggiunto per ultimo.
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Basta zanzare con la zanzariera fai da te!

Se anche voi odiate le zanzare, se anche voi non sopportate quel fastidioso zzzzzzzzzzzzzz ecco il trucco per eliminarle tutte anche le terribili zanzare tigre con poca spesa e in poco tempo.

Comprate un bastone portatenda di quelli che si reggono da soli incastradoli fra due muri.

Procuratevi una tenda a trama fitta piu' larga della misura della finestra da isolare e infilatela nel bastone.

Ora montate il bastone nello spazio tra l'avvolgibile e il vetro della finestra il piu' in alto possibile, lasciate cadere la tenda fio al pavimento se si tratta di porta finesta o fino al termosifone se si tratta di semplice finestra.

Per far si che nessuna zanzara entri abbiate l'accortezza di  fermare la tenda con qualche peso i modo che anche in caso di vento non si sposti.

Eccovi liberi da zanzare spendendo circa 8 euro a finestra, senza dovere spruzzare liquidi strani dall'odore sgradevolissimo, senza dovere investire grosse cifre.

Preparare e montare queste zanzariere vi porterà via non piu' di 5 minuti e quando non sarà piu' stagione di zanzare basteranno 3 minuti per smontarle e riporle pronte per l'estate prossima!

Buona estate a tutti senza zanzare!
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Published 22:35 by with 0 comment

Far scendere la febbre


Ieri sera il mio piccino aveva la febbre alta così ho avuto modo di sperimentare nuovamente un rimedio arabo che avevo già testato quest'estate.

Sono un po' allergica alle medicine, le uso soltanto se proprio proprio non posso farne a meno!
Da quando ho letto che gli effetti collaterali del paracetamolo o tachipirina non sono per niente simpatici, sto molto attenta a usarlo in famiglia.

Ma torniamo al rimedio naturale: acqua di fiori d'arancio.
Provate a bagnare la testa con un po' di questa acqua profumatissima e dopo 10 minuti la febbre dovrebbe cominciare a scendere.

Ovviamente se questo non dovesse succedere allora è necessario ricorrere al paracetamolo.

Non so davvero spiegarvi la ragione dell' effetto antipiretico dell'acqua di fiori d'arancio posso solo dirvi che male non fa e quindi credo si possa provare -sempre tenendo sott'occhio la temperatura e tenendo a portata di mano la tachipirina ovviamente-!

Ricordatevi sempre in caso di febbre di bere molto e coprirsi poco.

Importantissimo soprattutto per i piccini togliere il pannolino!
La piega inguinale è un punto naturale di dispersione del calore corporeo, liberarla dal pannolino e raffrescarla con acqua tiepida dà immediato sollievo!e aiuta a far calare la febbre.

Vale anche per gli adulti!ovviamente!

Da qualche tempo è stato bandito il buon vecchio e affidabile termometro a mercurio, perchè altamente inquinante.
L'abiente ringrazia . I nuovi termometri sono molto meno attendibili e le misurazioni fatte a dstanza di poco appaiono troppo discordanti.
Se capita anche a voi fate la media matematica fra le varie temperature e vi avvicinerete di molto a quella giusta.




Medication di Anna Cervova
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Published 02:12 by with 0 comment

Pulizia del viso e maschera fai da te

Ormai è risaputo la maggior parte dei prodotti di bellezza contiene additivi chimici dannosi per la nostra pelle.
Il paradosso è che rischiamo di pagare a caro prezzo cosmetici che bene bene non ci fanno.

Data la premessa credo che sarete d'accordo con me nel rispolverare le antiche ricette della nonna che ci regalano sicuramente oltre alla pelle vellutata qualche soldino da usare in altro modo.

Cominciamo con un trattamento viso completo di scrub, maschera e massaggio idratante tutto naturale ed economico.

La prima cosa da fare è pulire accuratamente e in profondità il nostro viso con uno scrub fatto con miele e zucchero.
Le proprietà benefiche del miele sono note da secoli e noi lo useremo proprio per preparare l'epidermide a ricevere una buona maschera nutriente 100% naturale.

Mettete sul palmo della vostra mano un cucchiaino di miele e un po' di zucchero, più zucchero userete maggiore sarà l'effetto peeling ottenuto.
Applicate il composto sul viso e massaggiate con piccoli movimeti circolari insistendo maggiormente su collo, naso emento.
Se volete alleggerire l'effetto esfoliante vi basterà aggiungere un po' di acqua e la vostra mano scivolerà piu' agevolmente con conseguente minor effetto abrasivo,
Dopo avere passato con cura tutto il viso sciacquate con acqua tiepida.

Ora preparate una maschera con un cucchiaino di argilla verde, uno di yogurt intero, una goccia di olio essenziale di lavanda e un cucchiaino di olio di mandorle dolci.
Mescolate con cura e applicate su tutto il viso collo compreso.
Se la maschera non aderisce alla pelle aggiungete un po' di acqua fino ad ottenere la giusta consistenza.
Lasciate in posa per 10 minuti quindi sciacquate con cura.

Passate ora qualche goccia di tonico che avrete ottenuto mettendo in infusione una bustina di camomilla in una tazza scarsa d' acqua.

Per ultima applicate la vostra solita crema oppure qualche goccia di olio di mandorle dolci.
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